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CLATERNA NEWS
Disponibile on line il bollettino degli scavi in corso Se vuoi leggere e vedere le ultime novità clicca qui |
Sono disponibili le proposte per l’anno scolastico; la storia stabilisce un contatto diretto con i ragazzi attraverso le fonti materiali recuperate dagli archeologi…
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Da sabato 4 giugno riprende l’attività estiva dell’associazione, che, approfittando della bella stagione, si trasferirà nell’area della città romana fino alla fine di ottobre; sarà l’occasione per continuare le indagini scientifiche di scavo e per riallacciare l’intenso rapporto con il pubblico di visitatori che ogni anno raggiunge i campi ozzanesi della frazione di Maggio non solo per vedere i resti dell’antica città, ma anche per sentire dalla viva voce di archeologi e volontari il racconto del lavoro che si
sta portando avanti per valorizzare il sito archeologico.
Come già in molti hanno avuto modo di capire ed apprezzare, questo lavoro è particolarmente impegnativo; perché Claterna non vuole essere solo un’area archeologica riportata alla luce per la gioia di studiosi e specialisti della storia antica, ma vuole essere innanzitutto un progetto culturale, in grado di raggiungere tutte le persone, adulti e bambini, e di coinvolgerli in maniera attiva nel processo di conoscenza e tutela del patrimonio comune.
L’area archeologica acquisita al Demanio dello Stato è di diversi ettari e si allunga a nord e a sud della via Emilia; il valore paesistico di questa porzione di territorio è indubbio, ma forse non tutti sanno che tale valore è stato garantito proprio dalla
presenza della città romana: la tutela attuata dallo Stato a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso ha impedito l’edificazione di nuovi edifici e, indirettamente, la conservazione della vocazione rurale e naturalistica della zona.
Oggi Claterna ha tutte le potenzialità per diventare un polo culturale a 360 gradi, dal quale partire per scoprire tutte le peculiarità storiche e ambientali del territorio; non è un caso se da alcuni anni è stata attivata una collaborazione con il Parco dei Gessi Bolognesi per promuovere e divulgare la conoscenza di questi aspetti, spesso poco noti anche agli abitanti della zona soprattutto per quanto riguarda l’importanza, quando si osserva la Storia dell’uomo, di capire il suo rapporto con l’ambiente ed il modo in cui decide di modificarlo.
Durante l’inverno, come è facilmente intuibile, non è possibile lavorare sull’area in maniera efficace; è il motivo per cui gli scavi vengono coperti con tessuto non tessuto e teli di plastica, in modo da proteggere le sottostanti superfici
archeologiche; nella zona della domus dei mosaici, particolarmente delicata dal punto di vista conservativo, è stato deciso di seguire una strada diversa, anche se molto più onerosa dal punto di vista economico, cioè realizzare una copertura stabile che permettesse di lasciare un segno importante dell’impegno che si sta portando avanti: la volontà di fare di Claterna un’area aperta a tutti e non solo un luogo di ricerca scientifica.
In questo percorso difficile, l’associazione e tutte le istituzioni coinvolte nel progetto si sono assunte grandi responsabilità, ma sono sempre state confortate dal sostegno e dall’apprezzamento pubblico, a cominciare dalle numerose scuole che ogni anno, da cinque anni, lavorano con gli archeologi ed i volontari per avvicinarsi in modo concreto e positivo alla conoscenza del patrimonio del loro territorio.
Claterna non vuole essere un’area chiusa in
se stessa; ma vuole essere un luogo di conoscenza e di partecipazione, nella convinzione che la miglior tutela del patrimonio si ottiene coinvolgendo tutti e costruendo la consapevolezza del valore che il patrimonio ha per ognuno di noi. Solo in questo modo tutti saranno in grado di dare il loro contributo e solo in questo modo potremo lasciare Claterna nelle mani di futuri cittadini in grado di prendersi cura del loro territorio.
Nelle prossime settimane tutti gli scavi verranno riaperti dai volontari dell’associazione per effettuare l’inevitabile manutenzione che ogni anno deve essere portata avanti per cancellare i segni che la brutta stagione lascia; un lavoro enorme, che coinvolge diverse persone durante i mesi estivi e che garantisce la protezione delle superfici archeologiche. Allo stesso modo, si interverrà in quelle situazioni che riguardano gli stabili presenti nell’area e che rischiano di compromettere la piena fruizione degli spazi di visita. I cosiddetti “animatori dell’associazione” sono in realtà persone fortemente impegnate, che decidono di dedicare buona parte del loro tempo libero, in regime di totale volontariato, per sostenere un progetto culturale importante nel quale credono; ci sembra quanto meno svilente ridurle al ruolo di semplici intrattenitori per persone annoiate.
Il nostro augurio adesso è di vedere nuovamente tanti visitatori a Claterna, per rendersi conto di persona del lavoro che viene costantemente portato avanti e per poter condividere con archeologi e volontari le loro osservazioni in merito.
Questo, per noi, è partecipazione allargata ad un progetto culturale; e questo vuole essere il progetto Claterna.
È ripresa a Claterna l’attività di scavo archeologico, che, come ormai di consueto, si protrarrà fino all’autunno.
Gli archeologi sono già al lavoro; le novità di quest’anno sono tante e tutte entusiasmanti; altre novità ci aspettano sicuramente nelle prossime settimane.
E allora cosa aspetti?
Tutti a scavare appassionatamente!!!!
Leggi con attenzione la pagina dedicata al volontariato; lì troverai tutte le informazioni utili a diventare un volontario 2008 di Claterna e il modulo di adesione. Se hai dubbi non esitare a chiamare i numeri indicati o ad usare la posta elettronica: saremo ben lieti di parlare con te!!!!
Ricorda: scavare e toccare oggetti del passato è un’avventura coinvolgente e contagiosa.
Raggiungici a Claterna; noi ti stiamo già aspettando.
L’area archeologica di Claterna ospita ogni anno delle lunghe campagne di scavo.
Le condizioni del cantiere, che risponde esclusivamente a motivazioni di ordine scientifico e divulgativo, sono particolarmente adatte all’effettuazione di periodi di stage e tirocinio da parte degli studenti universitari che si stanno preparando a diventare dei professionisti in questo settore.
L’associazione Civitas Claterna lavora sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna; per tutte le attività scientifiche che avvengono nell’area archeologica, la Soprintendenza può emettere regolare attestato di partecipazione, valido per i crediti formativi universitari e per il curriculum vitae.
Ulteriori informazioni sugli orari di apertura del cantiere e sulle modalità di adesione nella pagina Volontariato.