Associazione Culturale Civitas Claterna

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Le attività

Poiché l’Associazione nasce per valorizzare un sito archeologico, la prima attività che si propone è quella ampia e a trecentosessanta gradi della ricerca archeologica su tale sito.

Che cosa si intende con ciò?
La ricerca archeologica è una metodologia di indagine storica che permette di studiare le tracce lasciate dall’uomo nel corso della sua storia e seppellite sotto terra; si avvale di diversi procedimenti, che si adattano di volta in volta alle diverse condizioni di lavoro, ed è in grado di intervenire in maniera sistematica ed analitica sia sugli strati di terreno, sia sui manufatti antichi, recuperando da entrambi tutte le informazioni storiche che possono restituire.

A Claterna si vuole procedere con una ricerca di tipo sistematico, che si avvalga di tutte la potenzialità dell’archeologia contemporanea: a cominciare dalle ricognizioni di superficie, che hanno scandagliato la città antica negli ultimi venti anni; per continuare con lo scavo archeologico, condotto con metodologia stratigrafica, e con la catalogazione ed il restauro dei reperti; ed arrivare, infine, alla creazione di una banca-dati informatizzata, che raccolga tutte le informazioni disponibili sulla città, ed alla redazione di una cartografia archeologica tematica, strumenti indispensabili per una corretta e completa divulgazione delle notizie storiche.

Proprio la divulgazione costituisce la seconda attività su cui si concentra la vita dell’Associazione; divulgazione rivolta agli specialisti e, soprattutto, ai non addetti ai lavori.

Gran parte della vita dell’Associazione ruota attorno al contatto con le persone che desiderano avvicinarsi quotidianamente al mondo dell’archeologia o a quello della storia o a quello della cultura o a quello del territorio – perché, in fin dei conti, tutti questi mondi sono strettamente legati fra di loro.


Lo scavo archeologico o lo studio dei materiali diventano dei momenti, oltre che di ricerca, anche di apertura verso persone che normalmente non hanno la possibilità di vedere queste fasi del lavoro.

Far entrare il “pubblico” nello scavo aiuta l’archeologo a rendere lo scavo vivo; e aiuta il “pubblico” a capire cos’è veramente l’archeologia e come nasce il lavoro di ricostruzione storica.


Per questi motivi, i cantieri di Claterna vedono tutti gli anni dei cicli consistenti di visite guidate alle aree in corso di scavo, condotte dal personale che sta effettuando lo scavo stesso. Allo stesso tempo, le visite guidate vengono inserite nei progetti didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado.

In tutte queste attività riveste un ruolo fondamentale l’apporto del volontariato, tanto più efficace in quanto adeguatamente supportato dall’esperienza di archeologi professionisti.


I Gruppi archeologici locali ed il Gruppo Archeologico Bolognese, che hanno aderito in vari modi all’Associazione, svolgono settimanalmente, attraverso i loro associati, una quantità di attività molto varie che vanno dalla sistemazione dei depositi archeologici, al controllo del territorio, all’attività didattica, alla partecipazione agli scavi archeologici e alle pubblicazioni scientifiche, all’organizzazione di conferenze.
Il contributo che stanno fornendo queste Associazioni è importantissimo e sta richiamando nuovi volontari a seguire il loro esempio.