Associazione Culturale Civitas Claterna

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Aperta al pubblico ad Ozzano una mostra sulla città romana di Claterna

La nuova sala espositiva nel Palazzo della Cultura di OzzanoIl 16 dicembre 2006 è stata inaugurata la prima mostra ozzanese dedicata allacittà romana che dorme sotto i campi della frazione di Maggio; la mostra è ospitata all’ultimo piano del Palazzo della Cultura, in Piazza Allende 18. L’allestimento propone, con un approccio didattico, un inquadramento completo della città romana attraverso i materiali recuperati negli scavi effettuati fra la fine dell’Ottocento e gli anni ’60 del Novecento.

Si comincia con la storia della città, che, in un lungo arco di tempo –dal II secolo a.C. al V-VI secolo d.C.-, si è snodata attraverso alcuni eclatanti episodi della storia romana, come la c.d. “guerra di Modena”, ma soprattutto attraverso tanti momenti di vita quotidiana segnati dalla volontà di mantenere forte il legame con la famiglia imperiale e le forme di religiosità ad essa collegate. Le monete raccolte nelle piccole teche aiutano a ripercorrere le varie fasi della storia romana vissuta da Claterna e colorano i volti dei protagonisti di questo lungo racconto del nostro passato. Gli antefatti etruschi del sito, che vanno a collegarsi alle note presenze dello stesso periodo sulle vicine colline di Monterenzio, amplificano l’ampio valore territoriale e culturale del nostro insediamento romano.Un particolare del plastico di Claterna…

Ma è ormai storia della città anche la storia della sua riscoperta, attraverso gli scavi archeologici, le indagini di superficie e l’analisi della fotografia aerea; il progetto di studio e valorizzazione del sito antico può oggi muoversi rapidamente grazie all’esistenza di un prezioso strumento di conoscenza, la carta archeologica, che consente non solo di raccogliere e mappare le informazioni note, ma anche di produrre concrete ipotesi di lavoro per il futuro.

I materiali edilizi usati nella costruzione delle case romaneCittà di media grandezza, Claterna era dotata di tutti gli spazi tipici di una città romana; il cuore pubblico, concentrato attorno alla piazza principale –il foro-, affacciava direttamente sulla via Emilia, che può a tutti gli effetti considerarsi l’asse generatore della città antica. L’area urbana era poi occupata da strade, case e botteghe, realizzate con diverse tecniche costruttive a seconda delle varie classi sociali.

 

La tavola dei Romani attraverso i reperti archeologiciLa vita quotidiana nella città doveva essere piuttosto vivace, come si addice ad un grande mercato urbano dove affluivano tutte le merci prodotte nel vasto comprensorio circostante. Fuori dalla città, lungo le strade principali, si aprivano gli spazi destinati ai cimiteri, le necropoli.

Se gli scavi archeologici raccontano le trasformazioni operate dall’uomo nel corso del tempo, gli oggetti raccontano la vita di tutti i giorni: dentro le case, sia quelle più ricche che quelle più povere; nelle officine artigianali e nelle botteghe; negli spazi pubblici ed in quelli privati; nel mondo della religione ed in quello dei morti.

Claterna, abbandonata dai suoi abitanti nel V-VI secolo d.C. e mai più rioccupata, fornisce oggi l’occasione per guardare dentro una città romana, apprezzandone i colori della vita quotidiana e le trasformazioni operatesi con il passare degli anni e dei secoli.

Per informazioni sugli orari di apertura:
Biblioteca di Ozzano 051-790130
Per visite guidate: Roberta Michelini 347-7597112 oppure info@civitasclaterna.org
Per le scuole: Roberta Michelini 347-7597112 oppure didattica@civitasclaterna.org