Associazione Culturale Civitas Claterna

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2011 anno europeo del Volontariato

VOLONTARI PER L’ARCHEOLOGIA…

VOLENTIERI IN ARCHEOLOGIA

Volontari e Professionisti a ClaternaL’occasione di un anno dedicato alla grande risorsa del volontariato è stata colta dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna per porre l’accento sull’importanza del volontariato nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. E poiché nessuno meglio dei protagonisti di questa appassionata attività avrebbe potuto meglio evidenziarne le caratteristiche, si è promossa una giornata in cui i gruppi si incontreranno per presentarsi e confrontarsi:

CONVEGNO REGIONALE DEL VOLONTARIATO ARCHEOLOGICO

In ricordo di Ludovico Magrini e di Elena Rossi

Data dell’incontro è il 29 di ottobre e la sede è quella del Palazzo della Cultura di Ozzano dell’Emilia, che ha accolto con entusiasmo il progetto per la cui realizzazione è stato fondamentale l’attivo impegno dell’associazione Culturale Civitas Claterna, la disponibilità dell’Istituzione Anna Frank del Comune di Ozzano dell’Emilia e il generoso sostegno in primo luogo dello sponsor IMA Spa.

Il tema del volontariato in Archeologia è particolarmente sentito in Emilia Romagna, regione nella quale tale forma di associazionismo conta almeno mezzo secolo di vita. Ma se all’inizio degli anni ’60 l’obiettivo era quello di raccogliere e coordinare l’interesse e l’entusiasmo di appassionati di storia locale verso una capillare conoscenza del patrimonio storico-archeologico, ben presto le attività hanno cominciato a diversificarsi e ad aprirsi sempre di più al rapporto con il grande pubblico, in particolare a quello dei più giovani.

Oggi, il volontariato archeologico opera in stretto rapporto e spesso su impulso della Soprintendenza per i Beni Archeologici, che ne garantisce la qualità degli interventi e delle iniziative. Tali forze organizzate sempre più capillarmente sul territorio sono divenute indispensabile supporto non solo alle attività di tutela della Soprintendenza, ma anche a quelle di divulgazione e valorizzazione dei beni, diventando casse di espansione di una sempre più radicata necessità di conoscere e preservare la propria identità culturale attraverso le più antiche testimonianze.
La frequente presenza in questi gruppi di veri e propri  professionisti dell’archeologia, che riescono a coagulare ed indirizzare al meglio le forze del gruppo, qualifica il lavoro delle associazioni attraverso progetti specifici di divulgazione della conoscenza del patrimonio locale che consentono di avvicinare anche un più vasto pubblico al mondo dell’archeologia.
Uno dei settori più proficui per sperimentare ciò è il mondo della scuola dove più vasta eco possono avere le iniziative di introduzione e approfondimento dell’archeologia e quindi della più antica storia del proprio territorio, con l’intento di creare una cultura del patrimonio sempre più diffusa e in grado di costruire dei futuri cittadini consapevoli del proprio passato e del suo valore per il futuro.

Dunque in quest’ottica nasce l’iniziativa di sabato 29 ottobre a Ozzano. Quel giorno si incontreranno 30 associazioni di volontariato archeologico provenienti da tutta la regione, da Piacenza fino al mare. Non è un caso che questo primo incontro di associazioni, sia ospitato dal Comune di Ozzano dell’Emilia, che ha dato vita al progetto Claterna a partire dall’attività portata avanti da un gruppo di volontariato archeologico. Oggi quel progetto si è evoluto in più vasti ambiti grazie al sostegno economico, tecnico e logistico di Istituzioni Pubbliche e di Privati.

Durante la giornata, che sarà salutata dal Sindaco di Ozzano, Loretta Masotti, e dal Presidente dell’associazione Civitas Claterna, Daniele Vacchi, il Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Filippo Maria Gambari, introdurrà le tematiche dell’Anno Europeo del Volontariato e presenterà le molteplici realtà di volontariato archeologico operanti in regione, dando spazio agli interventi  di 18 associazioni. La Sala Claterna, sede del Convegno, ospiterà l’esposizione dei poster preparati dalle 30 associazioni aderenti e che costituiranno oggetto di confronto e discussione.
La pausa pranzo sarà occasione per accompagnare i partecipanti a visitare gli scavi archeologici in corso nella località Maggio, in particolare quelli della domus dei mosaici di recente musealizzata (Claudio Negrelli, associazione Civitas Claterna, e Federico Scagliarini, TaSca Studio).
Nel pomeriggio, Paola Desantis, archeologo della Soprintendenza responsabile di zona, introdurrà il tema di Claterna intesa come laboratorio di esperienze scientifiche, conservative e didattiche. In questa ottica verranno presentati i progetti di valorizzazione dell’area archeologica elaborati, sotto la guida del docente Sandro Pittini (Università di Bologna, Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena), da vari gruppi di giovani neoarchitetti che proprio su Claterna e sulla sua valorizzazione hanno incentrato il loro lavoro di tesi espresso tramite plastici.
L’incontro si concluderà con una visita alla mostra “Museo della città romana di Claterna” guidata da Roberta Michelini (associazione Civitas Claterna)
L’iniziativa aderisce a Volontassociate (a cura della Provincia di Bologna), all’VIII edizione della Festa della Storia (a cura del Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Università di Bologna) e a Sotto il Segno di Roma. Civiltà Romana in Emilia Romagna (a cura dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna); ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia Romagna, dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e del Comune di Ozzano dell’Emilia.
L’iniziativa è stata curata da un Comitato organizzativo presieduto dal Soprintendente Filippo Maria Gambari e composto da Paola Desantis e Roberta Michelini con la collaborazione di Roberta Conversi, Carla Conti e Rossana Gabusi (Soprintendenza Archeologica)

Paola Desantis - Roberta Michelini