Associazione Culturale Civitas Claterna

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DA CLATERNA A CASTRUM VARINIANA
Viaggio attraverso la storia del territorio di Osteria Grande dall'età romana al Medievo

Alla Biblioteca Comunale di Osteria Grande (Bo), giovedì 11 giugno un’occasione per farsi trasportare nel passato di età romana e medievale di una porzione del territorio castellano.

L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca Comunale di Osteria Grande e dall’Associazione Culturale Civitas Claterna in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Castel San Pietro Terme, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna ed il Gruppo per la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali della Valle del Sillaro, si collega idealmente all’evento “Mercoledì… di Storia in Storia”, svoltosi in aprile presso la Biblioteca Comunale di Castel San Pietro Terme.

Il territorio che oggi si raccoglie attorno alla frazione di Osteria Grande costituisce un caso esemplificativo delle dinamiche del popolamento sviluppatesi nel Bolognese orientale fra l’età romana ed il Medioevo.
A cavallo fra pianura e collina, il territorio si affaccia alla storia di età romana come periferia del centro urbano di Claterna, dal quale lo separava solo il torrente Quaderna. Periferia, tuttavia, non è sinonimo di storia minore, in quanto è proprio nella fascia a sud e a nord della via Emilia che i Claternati collocarono le officine artigianali, essenziali per lo sviluppo della città, e probabilmente anche una delle grandi necropoli che accoglievano il viaggiatore all’ingresso dello spazio urbano.

Un momento degli scavi di età romana ad Osteria Grande
Reperti di età romana da Osteria Grande
“I reperti documentano la vocazione del suburbio claternate: produzioni artigianali (a sinistra, alcune scorie ferrose) e necropoli (a destra, frammenti lapidei dai monumenti funerari)”

L’abbandono di Claterna, uno dei pochi casi noti in regione di fondazione romana che non abbia avuto continuità di vita fino ai nostri giorni, è il risultato di profonde trasformazioni socio-economiche che segnarono gli ultimi secoli di vita del sistema imperiale romano.

La perdita dei consueti punti di riferimento all’interno dell’antico abitato convinse le persone a spostarsi in zone dove potevano essere meglio garantite le condizioni minime di vita; al termine di alcuni secoli caratterizzati da una profonda instabilità politica, a partire dal X secolo si forma sulle prime colline un nuovo agglomerato, in cui convergono le risorse umane del territorio: è il castello di Varignana
Il castello di Varignana in un disegno del Cinquecento

Il nuovo territorio non ha più l’estensione di quello della città romana, essendosi ristretto alla fascia collinare delimitata dalla via Emilia, dal torrente Quaderna e dal rio Rosso, ma appare nei documenti medievali dotato nuovamente di quella convergenza di interessi comuni che poteva garantire alla popolazione tutti i servizi essenziali.

Una cartolina del 1904 mostra la chiesa di S. Lorenzo con i resti delle mura del castello    
La chiesa di S. Lorenzo oggi
“Come è cambiata Varignana: la chiesa di S. Lorenzo nel 1904 e oggi”
Appuntamento giovedì 11 giugno 2009 alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale di Osteria Grande (Bo) in via Broccoli 41.
In tale occasione sarà possibile visitare la mostra allestita dalle classi quinte della Scuola Primaria “G. Serotti”.

Informazioni:
Biblioteca Comunale di Osteria Grande
051-945413
bibliotecaosteria@cspietro.it; www.cspietro.it
info@civitasclaterna.org;